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Giornata Internazionale Per L’eliminazione Della Violenza Contro Le Donne

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Questa giornata venne istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Sicuramente una data scelta non a caso.
Il 25 novembre 1960, nella Repubblica Dominicana vennero uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche.
È una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto umano e che bisogna fermare il crescente numero delle donne che ogni giorno in tutto il mondo subiscono violenza.

La violenza sulle donne in Italia e nel mondo

La violenza sulle donne ha molti volti: da quella fisica come le percosse, a quella sessuale come lo stupro, a quella psicologica.
In tutto il mondo, civilizzato e non, una donna su tre dai 15 anni in su subisce violenza.
Violenza che si consuma dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada.
Molto spesso per opera del partner. E molto spesso, questa violenza porta alla morte.

Quello che vogliamo fare qui, è informare per prevenire, evitando le situazioni a rischio.

Questi sono i dieci “NO” da dire sempre:

  1. NON voglio: Dire sempre NO in qualsiasi situazione di disagio, in modo chiaro e inequivocabile.
  2. No alla possessività: Un pizzico di gelosia nella coppia non guasta, anzi! Ma tra essere gelosi ed essere possessivi in modo patologico c’è una bella differenza. Massima attenzione, quindi, se il partner mostra evidenti segni di insana gelosia.
  3. No al controllo: La propria libertà personale è importantissima. Quando il controllo da parte del proprio partner diventa continuo e ossessivo, è un ulteriore campanello d’allarme.
  4. No all’isolamento: Un altro indice di un rapporto disfunzionale è l’isolamento. Il partner cerca di allontanarci da amici e famiglia, per renderci più vulnerabili ed eliminare ogni possibile ancora di salvezza.
  5. No all’eccessiva avarizia: Anche questo è un campanello d’allarme che deve destare sospetti. Quando il partner non ci consente di essere economicamente indipendenti e pretende di gestire i nostri risparmi e decidere i nostri acquisti, significa che questo rapporto di coppia è malato.
  6. No alla violenza psicologica: Troppo spesso sottovalutata, incolpare la propria donna per qualsiasi cosa accade dentro e fuori la coppia, è un modo per intimorirla e renderla succube di lui.
  7. No alla derisione: Un’altra forma di violenza psicologica che deve destare sospetti. Farci sentire inferiori, vulnerabili e fragili, facendoci diventare lo zimbello di amici e parenti, per il nostro aspetto, l’abbigliamento, o il trucco.
  8. No alle provocazioni: È necessario non cedere alle sue provocazioni per evitare di far esplodere un litigio.
  9. No allo stalking: Telefonate continue, messaggi ad ogni ora, chiamate anonime. Lo stalking è un reato punibile per legge ed è anche questo indice di un disturbo della personalità e, quindi, un indizio di una probabile violenza domestica.
  10. No alle minacce: Minacce e ricatti continui e immotivati devono anche destare sospetti. Da lì a veri e propri attacchi fisici, il passo è breve.

NON ABBIATE PAURA DI DENUNCIARE, POTRESTE SALVARE LA VOSTRA VITA!

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